Vecchi e felici?

Ho girato il mondo in lungo e in largo e ho incontrato migliaia di persone nella mia vita. Ma ho trovato qualcuno veramente felice? La mia risposta è si! E potrei aggiungere: “pochi ma buoni”. Tra le persone veramente felici che ho conosciuto la maggior parte erano vecchi.

Allora perché la vecchiaia è vista solo come fonte di acciacchi e cose negative? Guardando ai miei amici nel mondo posso dire con certezza che la felicità di lunga durata riguarda l’attitudine alla vita, così come le proprie scelte.

Mi sono fermata a pensare su questo e in conclusione ho tracciato alcuni punti in comune tra le 10 persone veramente felici che ho incontrato nella mia vita. E parlo di persone con un’età tra gli 80 e i 108 anni. Questi i risultati di cosa concorre per costruire la felicità duratura.

La positività.

Cercare di guardare ai lati positivi della vita, anche nei momenti più bui, aiuta certamente. Ma bisogna allenarsi alla positività. I miei amici felici hanno passato almeno una guerra mondiale e diversi di loro più guerre, malattie, lutti. Ma si sono allenati sempre nel cercare il lato positivo, la scintilla di luce, la bellezza anche nell’ombra. Non è facile lasciar andare l’atteggiamento pessimista nella vita. Ma ne vale la pena.

Non puntare il dito.

Appena si smette di puntare il dito verso gli altri e ci si occupa di capire se stessi, si è iniziata la strada per la felicità. Ne abbiamo abbastanza se ci occupiamo di quanto accade in noi, senza vivere nella critica degli altri. Abbandonare il flusso continuo di lamentele, critiche, insulti e smettere di scaricare la colpa sugli altri. Ebbene, i miei amici vecchi e felici, non li ho mai sentiti criticare nessuno, né lamentarsi di continuo.

Vivere in stato di gratitudine.

Per smettere di lamentarsi e criticare, basta imparare a vivere in stato di gratitudine. Anche questo è un allenamento. Quando si è grati, si è felici. Uno dei miei amici di 108 anni va a piedi tutte le mattine al cimitero per esprimere la sua gratitudine ai genitori e antenati per il dono della vita. Si ferma al capitello per ringraziare Dio e appena mi vede, mi ringrazia per quanto i miei nonni avevano fatto per aiutarlo in parrocchia (negli anni ’50). Essere grati di poter avere accesso al sistema sanitario è cosa rara. Essere grati per un sorriso ricevuto, per ogni foglia, fiore, riflesso nel lago, sono vie per la felicità.

Avevo scritto un piccolo articolo, se vuoi leggilo qui: “Tre settimane per vivere un po’ più felici”

La vita spirituale.

Tutti i miei amici vecchi e felici hanno, o avevano, una profonda vita spirituale. Alcuni sono sacerdoti, cristiani o di altre religioni, altre sono maestre di vita. Per crescere felici vale la proporzione inversa: più di cresce, meno ci si dovrebbe preoccupare “delle cose del mondo”, e più spazio si dovrebbe lasciare al proprio rapporto con Dio, con chi ci ha creato, con il cammino di preghiera e consapevolezza. Più passa il tempo, più si dovrebbe imparare a vivere nel “qui e adesso” per una vita felice.

E poi, imparare a capire con non siamo responsabili di tutto, ma che c’è un Padre Creatore che si occupa anche di noi, è vitale. Lasciamo andare l’ansia di voler tenere tutto sotto controllo e affidiamo la nostra vita a Dio, per essere più felici.

La mente: curiosità ed entusiasmo.

Per diventare vecchi e felici è importante mantenere la mente vigile e attenta, sveglia e dinamica. Per questo la medicina migliore è l’entusiasmo, quella forza che ti fa iniziare cose nuove ogni volta, che ti fa apprezzare ogni battito di ciglia, che ti fa uscire dalla comfort zone per andare a esplorare zone sconosciute. E non serve solo viaggiare. Anche un nuovo corso, imparare un nuovo linguaggio, avviare una nuova collezione, rinfrescano l’entusiasmo. Contempliamo l’arte. Viviamo di bellezza. Emozioni per Generare il Cambiamento.

Il corpo.

Non l’ho messo al primo posto, perché i miei amici felici non hanno basato la loro vita sul culto del corpo o sull’attenzione maniacale a ogni sintomo o disfunzione. Vivono, accettando anche la malattia, lasciando che il tempo tracci le rughe sul volto, accogliendo anche il dolore. Per essere felici dobbiamo accogliere la trasformazione, anche nel corpo.

Ma qualcosa possiamo e dobbiamo fare per tenere bene il nostro corpo, e questo è il movimento. Ogni giorno iniziamo la giornata con mezz’ora di ginnastica, camminiamo, facciamo sport. È possibile a ogni età, senza limiti. Uno dei miei amici faceva sport anche bloccato nel letto, muovendo le mani e i piedi. La vita è movimento. La felicità è movimento.

Il cibo

E qui arriviamo a un altro punto fondamentale. Il cibo aiuta a essere felici e a vivere meglio. Appena ci connettiamo al cibo vero, possiamo assaporare qualcosa di unico: la farina appena macinata, le uova delle galline dietro casa, il miele delle api del vicino. E la connessione con la terra, il vento, l’acqua, il sole, l’aria, ci avvicinano a noi stessi e al Creatore, in una danza di felicità. Se evitiamo i cibi processati, ci costruiamo uno dei pilastri del benessere. E lo stesso se scegliamo con cura i cibi adatti a ogni tempo della nostra vita.

Nessuno dei miei amici felici mangia troppo. Imparare la disciplina nel cibo e nella vita sono un grande aiuto. Non fumare, ridurre il vino a pochi bicchieri di quello buono, ridurre i grassi cotti… La lista è lunga. La disciplina interiore è una delle chiavi per la felicità.

Non trattenere nulla, per diventare vecchi e felici.

E per finire, ho riscontrato che tutti i miei amici felici sono persone che non trattengono nulla: né ricordi, né rapporti, né rancori, né gelosie. Lasciano andare, superano tutto osservando le foglie d’autunno, lasciate andare dagli alberi saggi.

E il non trattenere vale anche per il benessere materiale. Per essere felici, la condivisione, la messa a frutto per gli altri, è fondamentale. Non ho mai incontrato un uomo felice, tirchio o concentrato solo su se stesso. No i miei vecchi felici sono persone che hanno imparato a vivere con poco, ma nel bello e in condivisione.

Invecchiare può far paura, ma può anche essere un’occasione per imparare a essere felici.

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