Dance and capoeira from the Amazonia and the favela of Brazil, for an integral ecology

 

Sta per realizzarsi il sogno di 24 ragazzi che hanno creato uno spettacolo di danza e capoeira dall’Amazonia e la favela del Brasile, per un’ecologia integrale: “Lo spazio della vita sulla terra”. E con loro, anche il nostro bisogno vitale di contaminarci con la gioia di vivere, la forza dei salti e il ritmo dei tamburi. Arriveranno in Europa in maggio. Noi siamo andati in Brasile con la troupe di Aurora Vision per fare le riprese del film sulla loro storia.

 

 

Tutto è nato dall’incontro tra Antonietta e Rodrigo

Rodrigo Baima è il maestro di danza, il coreografo, l’ideatore dello spettacolo “Lo spazio della vita sulla terra”. Rodrigo ha una storia forte, di quelle che vanno ascoltate. È nato in una favela, la vita in strada non è stata facile – ce lo racconterà nel dettaglio nel film.

Tutto cambia con l’incontro con Antonietta Defrancesco, suora della Provvidenza, missionaria in Brasile. È lei la fondatrice del CEFEC, il centro socio educativo del quartiere di Marcos Moura, una zona ad altissima violenza nel nord est del Brasile. Antonietta punta su Rodrigo, lo sostiene, lo motiva e lo spinge a realizzare il suo sogno.


Rodrigo è il primo laureato della favela. Sceglie di rimanere al centro come educatore per aiutare i ragazzi ad uscire dalla violenza e dalla strada attraverso la danza, la recitazione, lo spettacolo.

 

 

Lo spettacolo di danza e capoeira dall’Amazonia e la favela del Brasile, per un’ecologia integrale

In 14 anni di vita del CEFEC più di 3.000 ragazzi/e vengono accompagnati ad entrare nel mondo del lavoro; 4.500 famiglie sono seguite; migliaia di bambini ricevono cibo ed educazione di base. La favela migliora a vista d’occhio. Ma con la pandemia, la povertà aumenta e la violenza torna a travolgere i giovani. Suor Antonietta ci chiede di pensare a qualcosa di bello, uno spettacolo magari. Ma improvvisamente viene a mancare.


Nello smarrimento per la mancanza di un forte punto di riferimento, suor Sandra, la madre generale dell’ordine, va in visita. Nel vortice della sua creatività mi video chiama, con lei c’è Rodrigo. Ci conosciamo da 15 anni, dalla mia prima visita a Marcos Moura. Mentre parliamo, mio marito Alberto inizia a suonare i tamburi e così nasce l’dea di creare uno spettacolo di sensibilizzazione ecologia. Rientra nel progetto artistico più ampio “Emozioni per generare il cambiamento”, che ci ha visti raccontare per immagini l’enciclica di papa Francesco, Laudato Si’.

 

“Lo spazio della vita sulla terra” prende vita in Amazzonia

Dopo un periodo di formazione ecologica, Rodrigo e alcuni altri vanno in Amazzonia la prima volta per respirare la saggezza dei popoli indigeni. L’incontro con donne forti come Florinda e Maria Ausiliadora sono determinanti. Rodrigo impara nuovi passi di danza e nel cuore della foresta ha l’idea per lo spettacolo “Lo spazio della vita sulla terra”. Ci confrontiamo, ne discutiamo insieme e lui trasforma il sogno in realtà. Ci vogliono quasi due anni, tra selezioni, lezioni, prove. Gran parte di Marcos Moura è coinvolta: chi per i costumi, chi per fabbricare gli strumenti musicali, chi per preparare il cibo. La forza dello spettacolo è virale.

 

La tournee inizia in Brasile, poi Francia e Italia. Un progetto di grande impatto sociale, come seguirlo?

Lo spettacolo di danza e capoeira dall’Amazonia e la favela del Brasile, per un’ecologia integrale, è un progetto di forte impatto sociale, dove le emozioni generano un vero cambiamento. I ragazzi coinvolti stanno cambiando vita e vedono una luce davanti a loro; la favela sta costruendo una nuova storia di vita con orgoglio; è nato un ponte tra Amazzonia e Marcos Moura, tra gli indigeni e gli afro brasiliani; è nata una comunità che sta aiutando a creare la tournee in Italia; un gruppo di giovani romani sono già andati in Brasile per aiutare e farsi aiutare; le persone che vedranno lo spettacolo non torneranno a casa eguali; infine, la storia andrà in tutto il mondo grazie al film documentario che sta prendendo forma.


Anche il film ha una genesi davvero bella: sarà una coproduzione di Aurora Vision con Inside Us Films Francia, Eli Images Iran, 29×7 film productions Germania. La supervisione e la formazione in campo ecologico è avvenuta grazie al settore Ecologia e ambiente del Dicastero per lo Sviluppo Integrale del Vaticano. E tra chi sta sostenendo la tournee e il film ci sono per il momento: Religions for Peace International, Amazon Tree, Engineering Ingegneria Informatica S.p.A., BIP, Suore della Provvidenza, CEFEC, Sulle Strade del Mondo, International Project, Collegio Don Bosco, associazione Moncenisio 4, diocesi di Trento, Orchestra Fuoritempo, Time to the World.

La tournee inizierà in Brasile a San Paolo a metà aprile, poi il 21 maggio a Cannes, il 24 maggio in Vaticano, il 26.27 maggio a Roma, il 29 maggio a Predazzo, l’1 giugno a Pordenone. È possibile seguire tutte le tappe sui nostri social e poi seguirà il documentario “Amazonia. The Space of Life
on Earth”.

 

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