Come trasformare in opportunità la partecipazione a un film festival. Siete entusiasti della selezione del vostro film a un festival e vi hanno pure invitato? È un’occasione straordinaria per costruire reti, progetti, piani futuri. In trent’anni di lavoro come documentarista, ho partecipato a tantissimi festival in tutto il mondo (siamo a 82 premi negli ultimi 5 anni). Ho impiegato tanto a capire come trasformare la partecipazione semplice, in un’occasione per costruire la carriera o per realizzare nuovi progetti.

Le aperture post lock down restituiscono qualche prospettiva anche agli eventi culturali, tra questi i film festival internazionali. Infatti, dopo mesi e mesi di online, compaiono all’orizzonte alcuni festival in presenza. E allora, ecco alcuni consigli pratici.

Terence Hill alla premiazione di Religion Today Film Festival

Preparate il viaggio con materiali promozionali

L’entusiasmo per la selezione non basta. Anche il biglietto aereo da solo non basta. Preparatevi bene. Il materiale promozionale è importante: preparate in anticipo i post per i social, e iniziate a pubblicizzare il vostro arrivo qualche giorno prima. Componete anche qualche materiale stampato, fa sempre bella figura. Io non tralascio: cartoline, qualche catalogo dei titoli di Aurora Vision, la stampa del nuovo progetto che mi gira in testa, biglietti da visita.

Come presentarsi agli altri ospiti

Arrivare a un festival da soli, senza conoscere nessuno, può essere difficile. Rischiate di tornare a casa senza nulla in mano. 20 anni fa ero in Iran, ad un super festival, dopo 5 giorni non avevo ancora conosciuto nessuno. E allora ho sviluppato qualche trucchetto.

Il momento più favorevole è la colazione in albergo, quando tutte le difese sono ancora abbassate. Sedetevi vicino a qualcuno che sembra un ospite del festival, iniziate una conversazione leggera e poco impegnativa e poi concludetela con l’impegno a ritrovarvi. Piuttosto che conoscere tutti gli ospiti a una festa, date la preferenza all’incontro personale: uno, è sempre amico di almeno altri due, così percorrete tutta la catena. E ancora: non cercate di conoscere “le persone più importanti”, non esistono. Ognuno è un essere umano pieno di ricchezza da condividere. Trattate tutti con eguale rispetto e dignità.

In Cina, Nicholas Meyer al Silk Road Film Festival

Ero in Marocco, il mio film apriva le proiezioni, c’era tanta aspettativa. Purtroppo i saluti iniziali delle autorità durarono più di due ore. Tutto il pubblico uscì con le autorità e io rimasi lì sola, con tre, dico tre spettatori. Lo sconforto fu grande, ma durò cinque minuti. A fine proiezione parlai ad uno ad uno con gli spettatori. Uno era il famoso poeta delle Mauritius Khal Torabully, presidente della House of Wisdom. Di lì a poco ne venni nominata membro d’onore!

Come promuovere la proiezione del vostro film, per creare un’opportunità la partecipazione a un film festival

Come trasformare in opportunità la partecipazione a un film festival, si rivela proprio nel momento della proiezione del vostro film in sala. Infatti, poco importa se ci saranno solo tre persone sedute. Piuttosto importa quante persone avete contattato invitandole e lasciando la cartolina con il poster del vostro film. Durante un festival accadono troppe cose, eventi, feste, seminari, proiezioni. Non è quello il luogo in cui può essere valutato seriamente il vostro lavoro. Non prendetevela.

Le persone si ricorderanno il vostro sorriso quando, umilmente, le avrete invitate alla proiezione. E magari si scuseranno con voi per non esserci state. Creerete un legame che magari sboccherà in un progetto.

Cosa fare una volta tornati a casa – l’opportunità della partecipazione a un film festival

Il lavoro al ritorno è fondamentale. Partite con il mettere a posto i biglietti da visita, inserendo nel computer quelli che vi potranno servire presto. Su tutti gli altri, scrivetevi due appunti, per ricordare a chi corrispondono. Grandi progetti sono partiti proprio da un biglietto da visita, come il nostro COMPLEXion con Nina Davuluri.

Egualmente importanti sono le lettere di ringraziamento. Vanno inviate agli organizzatori, al segretario che vi ha risolto quel problema logistico, al presidente. E inviate due righe a tutte le persone con cui avete parlato per più di dieci minuti, servirà a far memorizzare il vostro indirizzo.

Buon festival e buon cammino!

L’apertura di Religion Today Film FEstival
Lia

Lia

Regista, manager, scrittrice, speaker. Mi occupo di diritti umani, ben-essere motivazionale, viaggi, cinema e dialogo inter-religioso . Leone d’oro per la pace Venezia 2017.

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