Mangiare all’aria aperta, perché il cibo sembra più gustoso? Nel libro “Arte del Picnic” si trovano diverse ipotesi da verificare.  Vi è mai capitato di provare una certa gioia nel magiare sotto il cielo? Ogni angolo di natura può diventare un gran bel ristorante. Innanzitutto la luce naturale  restituisce i colori veri del cibo e normalmente mette a proprio agio più facilmente della luce artificiale. Poi all’aria aperta i profumi si sentono di più. Inoltre se abbiamo fatto una passeggiata per arrivare al luogo prescelto, anche l’appetito si fa sentire con più vigore.

Niente come un bel bosco nel fresco d’estate restituisce la bontà di un pasto preparato con amore.

Un picnic degno d’ambasciatrice, con S. Ecc. Stokes Heyford

Rompere la routine

Tra le cose che ci hanno messo a dura prova quest’anno, c’è senz’altro la routine che ci ha obbligato a mangiare sempre nella stessa stanza, con gli stessi piatti, e gli stessi colori. La routine è importante, ma per valorizzarla bisogna anche saperla spezzare. Per uscire a mangiare allora, una buona alternativa al ristorante può essere proprio il picnic. E anche i migliori ristoranti, volendo, preparano ormai eccellenti picnic.

Ci sono diverse opzioni per rompere la routine: possiamo uscire in un bel luogo nella natura, trovare un angolo “urban style” in città, adattare il giardino o il cortile di casa oppure svuotare la sala da pranzo e adattarla all’occorrenza.

La scelta del luogo per il picnic

Scegliere il luogo adatto è il 50% del successo di un picnic. Prima di tutto è importante decidere il tema – e nel libro “Arte del Picnic” ne trovate a decine. Quindi si adatta il luogo, in modo che si avvicini il più possibile al tema o che ne sia ispirato. Possiamo fare un picnic in stile barca a vela stando davanti al laghetto del parco, oppure scegliere qualche monumento antico di sfondo per richiamare il picnic mediorientale.

Se scegliete una bella immersione nella natura come un bosco, ricordatevi di valutare: l’ombra, il vento, gli insetti. Di conseguenza aggiustate il tiro.

La scelta del luogo è il 50% del successo

Mangiare all’aria aperta con gusto è una questione di organizzazione

Per godere davvero di un buon pasto all’aperto, non serve tanto lavoro. È piuttosto una questione di buona organizzazione. Bisogna scegliere bene il cibo, valutando se optare per il caldo o freddo. Va pensata anche l’attrezzatura giusta, per non replicare l’intera cucina, ma mangiare bene vivendo l’essenziale. Una lista di controllo è altrettanto utile, per non dimenticare l’apribottiglie o il coltello giusto. Da pensare bene è anche l’appoggio: sugli scogli, su un’asse, sulla classica copertina, su un telo da spiaggia, cuscini orientali, puff, o che altro?

Sugli scogli della Costa Azzurra

Mangiare all’aria aperta, perché il cibo sembra più gustoso? “Arte del Picnic”.

Ogni tanto fa bene tornare con la mente ai momenti più gioiosi. Lo fate? Vi vengono in mente dei picnic speciali? Se penso a momenti particolarmente belli, li abbino facilmente a pasti consumati all’aperto. Il primo che mi viene in mente è uno stupendo picnic fatto con mio marito sulla Costa Azzurra: ci siamo attrezzati con cibo di prima qualità, olive, salsa di acciughe, baguettes, buon vino, e ci siamo sistemati sugli scogli. Abbiamo contemplato il tramonto del sole e tutto il cibo aveva un gusto incredibile. Credo che lo spettacolo del tramonto sia sempre uno dei più belli e nell’arietta frizzante della sera il cibo diventi meravigliosamente più saporito. Sarà una questione di arte della vita?

Per sperimentare momenti di vita intensi e gustosi, prendete la vostra copia di “Arte del Picnic” QUI

Lia

Lia

Regista, manager, scrittrice, speaker. Mi occupo di diritti umani, ben-essere motivazionale, viaggi, cinema e dialogo inter-religioso . Leone d’oro per la pace Venezia 2017.

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