Ed eccoci nella tanto attesa Parte 2 di 10 viaggi, 10 piatti: un piccolo giro del mondo culinario in cui non diamo un’opinione enogastronomica con stelle e consigli per turisti, ma vi raccontiamo dell’essenza di alcuni pasti memorabili dei nostri viaggi. Nella Parte 1, abbiamo esplorato spazio, incontro, colori, contrasti, stelle, tra picnic in Kenya, pizza in Russia, un tempio giapponese, patatine fritte a Dubai, engera in Etiopia. E oggi dove andiamo? Elementi importanti di questi cinque piatti: rocce, ceci, montagne, speranza.

1. Assaggi alpini – 10 viaggi, 10 piatti

Nessun viaggio troppo distante, ma chi più delle Dolomiti ci può aprire al cielo? Durante le riprese di COMPLEXion a Madonna di Campiglio, la Malga Montagnoli ci ha riempito di montagna con un meraviglioso assaggio di prodotti alpini con tocco creativo, da un indimenticabile antipasto di polenta con gorgonzola e alici, a formaggio con miele e noci, affettati che si scioglievano in bocca…

Assaggi alpini

2. Hummus ad Emmaus

Ad Abu Gosh, subito fuori Gerusalemme e associato a Emmaus in tempi crociati, si trova hummus paradisiaco in ogni angolo, che sia un grande ristorante o un bugigattolo. Noi siamo andati più volte a Naji: basta solo hummus per far capire che il pasto è arte. E poi, per chi ha sensibilità religiosa, spezzare il pane a Emmaus non è male.

Hummus ad Emmaus

3. Picnic sulle rocce rosse

Di ritorno da alcune riprese alla Sainte Baume, in Provenza, la luce di un inizio giugno francese ci chiamava verso le rocce rosse della Costa Azzurra. Ma perché fermarsi in un ristorante, quando bastano una tovaglia, una baguette e buoni formaggi? Abbiamo fatto rifornimento in un buon supermercato, abbiamo trovato delle rocce bellissime e abbiamo ammirato il mare pomeridiano, con qualche nuvola che rendeva il tutto frizzante. Come fare un buon picnic provenzale? Ne abbiamo parlato ne L’arte del picnic, e ne parleremo di nuovo presto…

La luce di un inizio giugno francese

4. Un hamburger e Neil Young 

Dopo aver presentato COMPLEXion all’ITTV Festival di Los Angeles, abbiamo fatto un veloce giretto californiano, tutti e quattro in famiglia. Dopo una giornata a Yosemite, ci siamo ritrovati nella cittadina di Bishop, una vera scoperta: climber in partenza, climber in arrivo, coppie in visita al museo della ferrovia, tutto con un’atmosfera vera, quasi fuori dal tempo. Era l’anniversario di matrimonio di Lia e Alberto, e l’abbiamo festeggiato davanti ad un buon hamburger statunitense. Ma la vera sorpresa è stato il musicista del locale che ha cantato prima una canzone di Neil Young, colonna sonora della storia dei due, e poi Bob Dylan, colonna sonora di me e papà. Eravamo tutti e quattro insieme, stanchi dopo una lunga giornata ma felici. Basta un po’ di famiglia, qualsiasi forma questa assuma per voi.

5. Il nostro primo pasto in viaggio – 10 viaggi, 10 piatti

Ci sono tantissimi altri pasti fatti durante i nostri viaggi che varrebbe la pena citare. Il gelato d’oro di Kanazawa, la zuppa di uova e coriandolo a Fusagasuga, in Colombia, l’arrosto nelle Aberdares con Steve. Ma il decimo pasto memorabile non esiste ancora. Sarà il primo picnic, o il primo pasto nel nostro primo viaggio post-pandemia. Magari non ci sarà cibo eccellente, magari sarà piccolo e insignificante. Potrebbe essere tra pochi mesi, tra un anno, chissà. Ma, credeteci, ce lo stiamo già assaporando.

Ma il decimo pasto memorabile non esiste ancora.
Marianna Beltrami

Marianna Beltrami

Parte di una famiglia di donne viaggiatrici, Marianna affianca il lavoro di aiuto regista e tuttofare per Aurora con gli studi a Oxford per provare a salvare il pianeta. Lo zaino è sempre composto da penna, fogli disordinati, mappe e una mini caffettiera.

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