Quando i figli crescono, cadiamo in crisi o è un’occasione per rapporti rigenerati? È la domanda ricorrente per persone che vedono i propri figli raggiungere la maggiore età.

Noi abbiamo due figlie, di 25 e 23 anni, che sono partite da casa piuttosto presto. Abbiamo dovuto accelerare il percorso e porci in fretta questa domanda. La tentazione di lasciarsi andare e finire in una brutta crisi esistenziale, è proprio dietro l’angolo. È meglio riflettere e affrontare il tema.

Il momento della partenza

Crescere con i figli nell’adolescenza

Fin dai primi mesi di vita dei figli, ci si rende conto che è necessario in qualche modo “crescere” con loro. E quindi impariamo a mangiare di nuovo, a camminare, a relazionarci con il mondo. Per sostenere ore e ore di costruzioni con i mattoncini, o vestire le bambole, è vitale che impariamo di nuovo a giocare e a divertirci con loro. È una questione di sopravvivenza.

A un certo punto i figli crescono e si passa dentro al tunnel della famigerata adolescenza: un periodo difficile per i ragazzi, ma altrettanto per i genitori. Per questo bisogna far crescere la pazienza a dismisura. Ma è anche il momento opportuno per una revisione dei propri valori e per riscrivere la lista delle priorità.

È importante non “prenderla sul personale” quando arrivano i primi insulti. Come genitori non dovremmo mai chiuderci, o chiudere la saracinesca dei sentimenti, per difenderci. Il figlio che cresce porta sempre con sé una certa dose di dolore. Può essere d’aiuto pensare alla rosa che per essere lunga e bella deve avere tante spine. Oppure ci si concentra su un arco che viene teso per far scoccare la freccia.

I figli adolescenti ci chiedono di essere persone vere, sincere, non accettano mediazioni. Ci invitano continuamente allo scontro, da cui impareranno la gestione del conflitto. L’adolescenza dei figli è anche il momento per ristabilire il proprio equilibrio interiore, che si rifletterà su di loro con l’equilibrio dei “sì” e dei “no” motivati.

Il supporto dello stare insieme anche nei momenti difficili

Quando i figli crescono, crisi o occasione? Il momento il cui escono di casa

Passate le bufere dell’adolescenza, quando pensiamo di essere al riparo, ecco che arriva il fatidico momento dell’uscita di casa con la valigia. Per noi è arrivano presto: Anna Chiara è partita a 15 anni per il Canada e Marianna a 16 per la Gran Bretagna. Penso però che non conti l’età, e credo fermamente che sia importante prepararsi.

Quando il figlio esce di casa è un vero e proprio trauma. Sappiamo che è la cosa giusta, ma non basta a lenire la nausea, il senso di vuoto. Quindi prepararsi è l’unica cosa da fare. Aiuta anche allenarsi a guardare gli eventi da un’altra prospettiva, dalla prospettiva dei figli. Concentriamoci sul loro brivido, sulle loro emozioni e lasciamo in un cassetto l’autocommiserazione. Possiamo ricorrere all’immagine dell’aquila che accompagna in volo gli aquilotti le prime volte, e poi li osserva volare da soli fino alla partenza.

In ogni famiglia ci sono caratteristiche diverse per il mantenimento dei contatti. Noi abbiamo scelto di lasciare intatte le loro camere, così che abbiano un rifugio in cui tornare ogni tanto, senza sentirsi ospiti, ma a casa.

E se i figli restano?

Nella società di oggi accade sempre più spesso che i figli restino a casa molto a lungo. Complice la crisi economica e la difficoltà a rendersi autonomi. Qualche volta c’è anche una difficoltà dei genitori a lasciar andare i figli.

Se i figli restano a casa anche da adulti, è necessario rivedere le regole, stabilire nuovi confini. Bisogna ridistribuire i compiti, affinché non ci sia chi ne resta schiacciato.

Parlare con franchezza e praticare gentilezza aiuterà la situazione.

Quando i figli crescono, crisi od occasione: l’occasione per costruire rapporti rigenerati

Quando i figli crescono, crisi od occasione? Superata la crisi, o evitata con una buona preparazione, scegliamo l’occasione. La crescita e la maturità dei nostri figli ci danno l’opportunità per costruire un rapporto diverso. Possiamo reinventarci e riproporci in un rapporto finalmente paritario in cui il passato e le tante esperienze condivise, lo renderanno davvero speciale.

Accompagnare i figli verso il futuro, lasciandoli andare

Un figlio che parte, presto o tardi che sia, è l’occasione per inventarsi un nuovo quotidiano, magari apparentemente più vuoto, ma con spazio per rinsaldare anche il rapporto di coppia.

Non c’è niente di più bello che ritrovare i nostri figli grandi, liberi e maturi, e ritrovare il loro il sorriso di una vita spesa gli uni per gli altri. Perciò vale la pena la fatica del crescere insieme, del rimettersi costantemente in discussione, del diventare elastici.

Lia

Lia

Regista, manager, scrittrice, speaker. Mi occupo di diritti umani, ben-essere motivazionale, viaggi, cinema e dialogo inter-religioso . Leone d’oro per la pace Venezia 2017.

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