5 idee per un Natale alpino: quest’anno bisogna liberare la fantasia, farla correre in lande e spazi sconfinati, altrimenti friggiamo sulla graticola. Troppe amiche e amici stanno subendo il crollo psicologico e questo Natale rischia di creare ancora più divisione. Non fermatevi, tenete duro.

Dolomiti di Brenta (Ph: Geminiani – Apt Campiglio Pinzolo Val Rendena)

Allora reagite con la fantasia e create una scenografia inedita per la vostra casa. Creare nuovi spazi, costruire atmosfere molto diverse dal solito, aiuta e stimola fantasia e curiosità.

Non so il perché ma l’ambientazione alpina “fa molto Natale”. Strano, perché Gesù è nato a Betlemme, una zona arida, con tante pietre, terra e polvere. Qualche rara volta d’inverno lì c’è neve, ma niente a che vedere con le Alpi. Parlerò più avanti del Natale a Betlemme, ora resto sulla scenografia, apparentemente poco spirituale, in realtà ogni aiuto a far stare meglio la famiglia in quest’anno pazzo, è un passettino verso il Natale.

5 idee per un Natale alpino – le finestre

Il primo passo per creare la vostra atmosfera alpina è la neve. Mentre scrivo qui in montagna sta nevicando, è bellissimo, sembra che il mondo sia avvolto dalla meraviglia. Guardo dalla finestra e vedo tutto bianco. Potete farlo anche voi, anche se abitate a Dubai, con le bombolette di neve spray.

Mettete dei fogli di giornale sotto la finestra per non sporcare. Preparate delle sagome di carta a forma di fiocco di neve, oppure di ghiacciolo (a me piacciono molto), oppure le ritagliate a forma di abete. Appoggiate la sagoma al vetro e poi spruzzate la neve spray in abbondanza. Semplice, economico, e molto intimo.

Il primo passo per creare la vostra atmosfera alpina è la neve
(Ph: Paolo Bisti – Apt Campiglio Pinzolo Val Rendena)

5 idee per un Natale alpino: un dolce arredo

Fin dal mio primo Natale da sposata, vivevamo in una spettacolare località alpina, Madonna di Campiglio, nelle Dolomiti di Brenta. Ogni Natale realizzavamo una casetta di marzapane piena di dolci. Si richiama alla favola di Hansel e Gretel, poi è stata adattata alle feste natalizie specie nelle baite di montagna. Si può trovare già fatta nelle pasticcerie, ma è davvero divertente prepararla. Se avete dei bambini, fatelo insieme, per una volta non avere limitazioni sui dolci fa bene alla testa!

La casetta di marzapane

Per l’impasto io uso farina bianca, un po’ di miele, acqua, sale. Non troppo sale, perché capita che qualche pezzetto di casa finisca in bocca prima del previsto. Per la colla, che è la parte più importante, mescolate  zucchero a velo con poco succi di limone, mantenendo la colla ben densa. Procuratevi caramelle piccole e di tanti colori, gocce di cioccolato ricoperte, mashmellows per il camino, liquirizie.

Stendete l’impasto di mezzo centimetro, tagliate le componenti della casa (falde del tetto, camino, le 4 pareti), una base larga abbastanza e le figure delle persone che volete metterci dentro. Le prime volte è utile preparare una sagoma di cartoncino, per non sbagliare le misure.  Cuocete in forno i componenti. Appena freddi ricopriteli di colla e riempite di caramelle.

Appena si è tutto consolidato, montate la vostra casetta e aggiungete tanta colla ai lati. Puntellate con stuzzicadenti o bastoncini finché non è tutto solido. Sarà bellissima!

Candele e caminetto

Ricreare un caminetto non è semplice, ma può essere divertente. Procuratevi dei pezzi di legno e metteteli in un angolo del soggiorno. Disegnate le fiammelle sul cartoncino e mettetele sopra il legno, in alternativa fatele con la carta crespa colorata.

Ogni tanto andate davanti al vostro caminetto a cantare una canzone, stendeteci davanti un tappeto molto peloso e state lì a rilassarvi, oppure usate quell’angolo per un aperitivo con müller thurgau e dadini di speck.

Preparate delle candele speciali e mettetele sui davanzali e sul tavolo. Per non spendere troppo, non prendete quelle già decorate e profumate, ma comperate candele colorate di diverse misure in stock, e mettetele dentro a vecchi vasetti di vetro decorati con stelline o con la vecchia porporina. Così non correrete rischi di incendi e le decorazioni saranno personalizzate.

(Ph: Paolo Bisti – Apt Campiglio Pinzolo Val Rendena)

Il profumo della cannella

Anche qui rubiamo i profumi dal Natale delle Alpi tedesche, che sanno di cannella. La migliore cannella viene dallo Sri Lanka, chissà come è arrivata in Baviera!

Potete diffondere l’essenza con un diffusore, che ormai si trova facilmente. Oppure potete preparare del vin brulè bello caldo, che fa molto montagna. Mettete a bollire del buon vino rosso con mezza arancia, una mela a pezzi con buccia, cannella in abbondanza, anice stellato, chiodi di garofano e un po’ di zucchero.

Fate cuocere il tutto per 20 minuti a fuoco basso e immaginate di essere nella vostra baita alpina.

Polenta e spezzatino per il vostro Natale alpino

Per dare pienezza al vostro Natale alpino, non può certo mancare la polenta. Io la preparo sulla stufa a legna con il paiolo di rame. Voi potete usare una padella spessa che tenga la cottura lenta: fate bollire 3 litri di acqua salata e aggiungete farina di mail sbattendo con una frusta a mano finché il tutto diventa denso ma non troppo solido. Fate cuocere 45 minuti girando regolarmente con un mestolo di legno. Rovesciate la polenta su un tagliere in legno, da portare in tavola.

Per dare pienezza al vostro Natale alpino, non può certo mancare la polenta.

Per lo spezzatino ci sono moltissime ricette. Io faccio rosolare in poco burro e un pizzico di sale, il manzo tagliato a dadini. Quando ha cambiato colore aggiungo qualche listarella di buon lardo. Dopo un paio di minuti aggiungo due bicchieri di vino rosso, teroldego, abbasso la fiamma, chiudo il coperchio e procedo a cuocere al minimo per tre ore, aggiungendo al bisogno del buon brodo.  Se preferite farlo in salsa rossa, al posto del vino mettete la passata di pomodoro e paprika e cuocete solo due ore.

Buon Natale alpino!

Lia

Lia

Regista, manager, scrittrice, speaker. Mi occupo di diritti umani, ben-essere motivazionale, viaggi, cinema e dialogo inter-religioso . Leone d’oro per la pace Venezia 2017.

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