Ian McKinley, il colosso e il cuore

Ian McKinley, un premio per un campione nel rugby e nella vita. La prima volta che ho incontrato Ian nella sua casa di Treviso (giocava nella Benetton) mi ha impressionato la sua struttura fisica: grande, come è ovvio per un giocatore di rugby, molto bello – lasciatemelo dire – ma non esagerato. Insomma, un colosso perfettamente equilibrato.

Un colosso perfettamente equilibrato.

Con le sue prime parole mi si è aperto un mondo: tutti i valori positivi sono in Ian altrettanto grandi e in equilibrio: la semplicità, l’onestà, la rettitudine, la lealtà, la generosità. “Un campione? No, onestamente non mi ritengo un campione. Sono una persona che dà il massimo.”

Ma chi è Ian McKinley?

Ian è un campione di rugby, nato 30 anni fa in Irlanda da una famiglia davvero eccezionale. Il padre Horace è un parroco che mi ricorda “Il diario di un curato di campagna”. La madre Pam è una forza della natura, la Jane Fonda d’Irlanda. E poi i fratelli Andrew, Emma e Philip, che avranno un ruolo determinante nella storia insieme al suo pilastro, la moglie Cordelia.

Ian raggiunge presto i massimi livelli del rugby mondiale giocando come mediano d’apertura con il Leinster, fino a partecipare al Campionato del mondo U20 in Giappone. Nel 2010, a soli 20 anni, in un terribile scontro in campo ha un danno alla retina che lo porterà, dopo numerose operazioni, alla perdita della vista dall’occhio destro.

In un periodo molto difficile della sua vita, arriva in Italia come allenatore, ma non è abbastanza per lui che “dà sempre il massimo”. Durante una visita del fratello Philip comprende che può ancora giocare. Nel giro di poco tempo arriva di nuovo ai massimi livelli, giocando nella Benetton e arrivando a vestire la maglia della nazionale azzurra.

Lo Sguardo Oltre: “Ogni famiglia è un documentario”

L’idea di realizzare un documentario su Ian e sulla sua famiglia era arrivata in un antico collegio di Dublino, dove avevo conosciuto Philip in un incontro di dialogo inter religioso con Women of Faith for Peace. La storia di questi due fratelli, il rugbista e il cappellano, era affascinante, andava raccontata.

Look Beyond

Abbiamo impiegato quasi due anni a vedere il film finito, con tante traversie e difficoltà. Abbiamo seguito Ian in tanti allenamenti e siamo andati a condividere la vita della famiglia in Irlanda. Giorno dopo giorno, la mia stima per Ian Philip e tutta la famiglia è cresciuta come una solida pianta. Famiglie così sono di ispirazione per tutto il mondo.

Philip conclude il film dicendo: “La famiglia è una risorsa e un sostegno. La famiglia è il mattone della società e della comunità. Ogni essere umano affronta momenti duri, le tempeste sono inevitabili. Il punto critico è: dov’è il giubbotto di salvataggio? Cosa ti salva? Ancora una volta, la famiglia. Nella propria famiglia puoi trovare degli eroi, sostenitori, motivatori in forme diverse e ogni giorno. Ogni famiglia è un documentario”.

Look Beyond

Parte della storia riguarda l’ideazione della prima maschera protettiva per giocatori con difficoltà agli occhi, i goggles. Un giorno sarà raccontata per intero, tutta la verità interessante e intrigante. Per ora ci è sembrato importante parlare della straordinaria campagna organizzata dalla famiglia McKinley per far accettare la maschera alla Federazione mondiale di Rugby e a quelle nazionali. Ognuno ha fatto quello che poteva, fino alle mitiche torte della mamma Pam.

https://www.primevideo.com/detail/0OWOGUK9ATPB7LETIEQY6KBGAD/ref=atv_dp_share_cu_r

Ian McKinley, un premio per un campione nel rugby e nella vita

L’anteprima del film era stata emozionante, a Trento, con parte della famiglia dall’Irlanda. Poi altre proiezioni nei cinema a Udine, Bologna… E il film è andato in streaming:

Mercoledì 11 novembre c’è stato un importantissimo evento on line: la cerimonia di premiazione di di “SPORT MOVIES & TV 2020 – 38th MILANO INTERNATIONAL FICTS FEST” (www.sportmoviestv.com) https://www.sportmoviestv.com/ Finale di 20 Festival (nei 5 Continenti) del “World FICTS Challenge” Campionato Mondiale della Televisione, del Cinema, della Cultura e della Comunicazione sportiva. C’erano i vertici del comitato olimpico internazionale e campioni dello sport mondiale. E c’era anche il nostro Ian.

Eravamo in trepida attesa mentre annunciavano i premi… Quando è arrivata la chiamata per il premio più importante, la “Guirlande d’Honneur 2020” nella sezione sport e società.

“E il premio va a…. al film Lo Sguardo Oltre, con Ian McKinley!”

Un premio meritato, per lui che ispira giovani di tutto il mondo a non mollare mai.

“Non accettare mai il No come risposta”

E lascio le parole finali a Ian: “L’unico consiglio che posso dare è di circondarsi di persone positive. Devi credere in quello che ami e non accettare mai un NO come risposta.

Si deve avere sempre coraggio.

Ci sono sempre due strade una più difficile e una più facile: magari se vai su quella strada più difficile,  superi gli ostacoli, poi la vita diventa più bella.”

Guardat il film in questi giorni di chiusura, per prendere coraggio. https://liabeltrami.it/2020/10/12/5-strumenti-per-affrontare-lisolamento/

Lia

Lia

Regista, manager, scrittrice, speaker. Mi occupo di diritti umani, ben-essere motivazionale, viaggi, cinema e dialogo inter-religioso . Leone d’oro per la pace Venezia 2017.

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