5 strumenti per affrontare l’isolamento: la condivisione

5 strumenti per affrontare l’isolamento: come scoiattoli che si preparano le ghiande per l’inverno, anche noi ci prepariamo per un periodo non facile. Sentiamo tante persone in televisione, un turbinio di proposte e commenti diversi. Questo genera uno stato di ulteriore disagio. E allora, nella bufera preferisco prepararmi. Cerco di crearmi una bella tana, al riparo da spifferi e gelo interiore.

Prima di tutto non devo vivere questo periodo come un distanziamento totale, un distacco ruvido e doloroso. Il prossimo distanziamento fisico lo posso vivere come un avvicinamento sociale, creando nuovi legami, e nuovi tipi di confronto. Condivido alcune idee che potrebbero facilitare la sopravvivenza nei prossimi mesi.

Piccoli gesti per migliorare la qualità della vita

La ritualità del quotidiano

Crearsi una piccola ritualità del quotidiano aiuta tantissimo. 1.500 anni fa San Benedetto da Norcia con la sua regola dell’Ora et Labora ha strutturato la giornata con orari ben precisi e una suddivisione del tempo tra lavoro, preghiera, riposo. La regola monastica sta in piedi da allora. Un’applicazione semplice e agile nel nostro quotidiano, regala distensione e pace nel profondo. La puoi adattare come vuoi.

Primo passo quindi è crearsi degli orari e cercare di seguirli al meglio. Secondo, stabilire dei piccoli riti del quotidiano, come punti fermi nella giornata: per chi prega può essere l’accensione di una candela (ricordandosi di spegnerla) e la lettura del Vangelo del giorno, oppure la ripetizione di una frase che ispira. Si può creare un momento importante come l’aperitivo in casa: un buon bicchiere di vino ( o succo) con un assaggio di formaggio stagionato e un grissino con un po’ di buona musica. Spazio alla fantasia insomma.

Il cibo

Mai come ora è importante nutrirsi in modo consapevole. Può sembrare banale, ma un cibo davvero sano aiuta il nostro sistema immunitario. E allora nutriamoci di tante verdure, frutta, proteine. Soprattutto cerchiamo di preparare il cibo con le nostre mani: riducendo i conservanti e mangiando cibi semplici e non raffinati ci fa vivere meglio. La qualità della materia prima diventa però essenziale: l’olio deve essere un buon olio, il pomodorino deve essere dolce e sodo, l’origano deve profumare e il pane fatto in casa renderà il tutto squisito.

Cerchiamo di ordinare online dai siti dei piccoli produttori locali: la verdura a domicilio dal contadino vicino, i pistacchi da Bronte, il cioccolato da Modica, i salumi da Norcia, il pecorino dalla Sardegna. Così sarà una festa all’arrivo del pacco, e aiuteremo i produttori locali.

La condivisione

Il mantenimento delle relazioni diventa vitale in questo lungo inverno. Personalmente non amo le chiamate Zoom con grandi gruppi, dove non si capisce niente. Preferisco videochiamate con due o tre persone al massimo, mantenendo l’attenzione e l’ascolto. La regola che mi sono data è: pochissimi rapporti, ma tutti veri. Circondarsi, anche virtualmente, di persone vere, sincere e disinteressante aiuta.

La consapevolezza

Di questo parlerò a lungo nelle prossime settimane, perché sto preparando un percorso di consapevolezza per vivere in stato di gratitudine di tre settimane, che uscirà l’1 novembre.

Consapevolezza per vivere il presente

Il quaderno

Nella tana durante l’inverno con le nostre ghiande non dovrebbe mancare un quaderno. Annotare pensieri, scrivere, appuntare idee per il futuro ci mantiene lucidi. Poi c’è chi ha: il diario per ogni giorno, il quaderno degli appunti, il blocco per le frasi importanti, il quaderno per i progetti futuri… Comunque sia, scrivere con la penna, a mano insomma, ci mantiene collegati con le nostre corde più profonde.

Qualsiasi strada si voglia prendere, prepariamoci. Non lasciamo che il peso del presente ci sommerga fino a non farci respirare. Qualche notizia in meno, qualche esperto in meno, e tante ghiande per un caldo inverno nella nostra tana.

Lia

Lia

Regista, manager, scrittrice, speaker. Mi occupo di diritti umani, ben-essere motivazionale, viaggi, cinema e dialogo inter-religioso . Leone d’oro per la pace Venezia 2017.

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